Blackmore’s Night a Milano… delusione

Trentaquattro euro per un ora e mezza di concerto. Hanno iniziato con mezzora di ritardo e finito dopo nemmeno un ora e mezza, tra gli ovvi fischi del pubblico seguiti dal servizio d’ordine che invita ad uscire.

Direi che dopo questa smetterò anche di andare ai concerti oltre che al cinema.

Sui brani poco da dire, scaletta abbastanza insulsa, qualche pezzo dal disco nuovo e qualcuno dei vecchi, scelti accuratamente tra quelli in cui il pubblico può partecipare. Gran parte lenti ma con pochi interventi di chitarra di Blackmore che ha suonato credo al suo peggio, buono negli accompagnamenti, ma negli assoli spesso soverchiato da una brava (e altissima!) violinista. Candice Night sempre molto brava, forse la migliore sul palco. Professionali gli altri componenti della band, migliorabile l’acustica del teatro (ma è un prefabbricato d’alluminio, non si può pretendere).

Un concerto breve e di qualità sicuramente non eccezionale, parecchie cover band che ho sentito negli anni avrebbero potuto fare qualcosa di simile e forse anche di migliore. Peccato davvero.