Minirecensione: Machinae Supremacy – Redeemer

Breve recensione del secondo CD dei Machinae Supremacy, gruppo svedese espondente del SID-Metal.
Questa corrente musicale è una via dei mezzo tra hard rock, power metal e musica elettronica: l’effetto è molto molto particolare e, secondo me, altrettanto bello.

Per Hard rock e metal c’è poco da spiegare, l’elettronica che fanno i MS si basa su dei suoni molto particolari: quelli del SID, ovvero del chip audio dei computer a 8 bit della Commodore, VIC-20, Commodore 64 e 128. Il SID era un microprocessore (è tuttora prodotto sotto altra sigla) multiuso, qui usato come sintetizzatore FM: possedeva 4 canali indipendenti che quindi gli permetevano di eseguire 4 note contemporaneamente, un risultato davvero ottimo per l’epoca.

Comunque i Machinae Supremacy integrano il suono del SID (riprodotto con un moderno modulo audio MIDI che integra un SID “originale”) in un metal molto particolare, che alterna brani speed a classiche “ballad” più melodiche.

Punto debole della band è stata, almeno all’inizio, la voce: il cantante non reggeva assolutamente il confronto, tecnicamente, con gli altri componenti, in certi brani più che cantare sbraitava nel microfono.
Ora ha imparato e devo dire che anche se ha ancora margini di miglioramento, è diventato molto più professionale.

Altra caratteristica dei Machinae è quella di essere diventati abbastanza noti nel mondo musicale senza usare i normali canali pubblicitari ma solo col passaparola via web. Il loro demo era infatti distribuito in formato Ogg Vorbis sul loro sito ma ha regisrtato qualcosa come tre milioni di download in 2 anni. Quasi un record.

Ma parliamo di Redeemer. Il CD è davvero carino, pezzi molto ben fatti e ben mixati, forse una preponderanza eccessiva dei bassi ma direi che nel complesso il disco è veramente bello. I brani sono molto variati l’uno rispetto all’altro anche se le tracce più lunghe tendono a diventare un pò ripetitive.  Redeemer secondo me merita almeno un ascolto, ma iniziate dai demo, potreste rimanere sorpresi.

Ho anche l’ultimo, Overworld, di cui parlerò in un prossimo post.

Machinae Supremacy – Redeemer
Voto:
7.5

3 thoughts on “Minirecensione: Machinae Supremacy – Redeemer

  1. Michel says:

    Ciao, mi permetto di fare qualche appunto a riguardo del SID: il SID non è un chip a sintesi FM, come invece è lo Yamaha OPL3 presente sulle schede audio Sound Blaster e compatibili (sistema di sintesi usato sulle tastiere Yamaha DX7 e successive, tra cui la SY77), ma un chip a sintesi sottrattiva, per intenderci quella tipica dei sintetizzatori analogici quali Moog, Roland Jupiter e Juno, ARP2600, Oberheim, ecc… Inoltre, mentre nell’OPL la modulazione in frequenza delle forme d’onda è calcolata digitalmente, nel SID sono digitali solo gli oscillatori, che producono onde quadre, dente di sega e rettangolari, più alcune combinazioni di queste. L’output di questi oscillatori viene poi convertito da un DAC e fatto passare attraverso un filtro analogico (che può essere di tipo HP o LP). I canali harware erano 3, il quarto canale veniva generato usando un trick software: variando molto velocemente il volume dell’output del chip seguendo i valori di un campione audio, si riusciva ad aggiungere per somma una quarta forma d’onda, per riprodurre appunto audio campionato, seppur di risoluzione molto bassa e con un dispendio quasi totale di CPU.
    Il chip non è più in produzione (seppur ci sono diversi emulatori software, ma non riescono a riprodurre completamente il comportamento non lineare del filtro), e le varie case produttrici di dispositivi che ne fanno uso, come la Elektron SIDStation (il modulo audio MIDI che intendi) usano chip recuperati da vecchi Commodore 64 oppure chip provenienti da New Old Stock, che si stanno esaurendo rapidamente.
    Per il resto… lunga vita al C64, al SID e a tutta la musica che ne fa uso 😉

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