Elves, troll, pixie, gnome

No, non parlerò di Fantasy, ma di fenomeni atmosferici. Premetto di NON essere affatto esperto nell’argomento, ma la cosa mi ha incuriosito parecchio e ho fatto un pò di ricerchine rapide.

Andiamo con ordine. Leggo la notizia di una presunta apparizione della Madonna in Egitto, nell’articolo alcuni scettici parlano di Fuochi di sant’Elmo, che sono particelle di plasma che si formano sulle punte in condizioni atmosferiche particolari. Non ne avevo mai sentito parlare così son andato nel posto più comodo, dato che ero davanti al PC: wikipedia. Da lì ho scoperto che cosa siano, e il fatto che siano piuttosto comuni. E in effetti, probabilmente ne ho anche visti ma non ci ho fatto caso. Dai Fuochi di sant’Elmo ai fulmini il passo è piuttosto breve, e da lì alle anomalie atmosferiche luminose, ancora più breve.

Ebbene ho scoperto, leggendo su astronomia.com che esiste una valle sperduta in Norvegia, in cui queste anomalie appaiono continuamente. Da 30 anni. E che ci sono scienziati, anche italiani, che le studiano da allora. Sto parlando delle Luci di Hessdalen.

Hessdalen è un paesotto di poche centinaia di abitanti tra le montagne della Norvegia. Nella valle antistante appaiono continuamente globi o dischi di luce, di varie dimensioni e colore, che si spostano ora velocemente, ora lentamente nell’aria o sulle montagne. Vengono osservati circa dal 1980 ed ormai gli abitanti della zona ci convivono e spesso li documentano. Ovviamente i vari fuffari subito parlano di alieni, extraterrestri, complotti e quant’altro ma la realtà è molto più affascinante.

Da quanto ho letto, infatti, sembra che sulla loro origine ci siano solamente vaghe ipotesi, corroborate da calcoli e descrizioni (per me) assolutamente incomprensibili, ma nessuna prova certa. Fatto sta che esiste un Comitato (serio, non come quello di Rosarione, tiè) di scienziati che sta cercando di capire cosa accidenti siano. Dimenticavo! Qui le vedete, se siete fortunati, in diretta (di notte, le luci grandi in basso sono delle case).

Le Luci di Hessdalen, che peraltro mi piacerebbe molto vedere di persona, non sono l’unico fenomeno atmosferico luminoso affascinante, ne esistono numerosi altri (anche qua, un sacco di siti di scienziati veri che ne parlano). E allora che c’entrano gli elfi, i troll e gli gnomi? Altro non sono che i nomi di alcuni di questi fenomeni, noti globalmente col nome di TLE, Transient Luminous Event: cito alcuni passi di uno dei siti, http://www.itacomm.net ed anche http://www.ciph-soso.net, su cui vengono descritti:

 I blue jets sono coni luminosi d’intensità debole che cominciano intorno ai 15 km di quota e s’innalzano sino a 45 km circa, simili ad un rapido sbuffo di fumo.

Gli ELVE sono dei dischi di luce di debole intensità dalla vita media brevissima che appaiono intorno ai 100 km di quota.

 I TROLL, sigla di Transient Red Optical Luminous Lineament (Strutture lineari luminose transitorie ottiche rosse) si presentano dopo alcuni sprites di particolare intensità…

Gli gnomes devono il nome al fatto che si tratta di picchi di luce molto piccoli, bianchi e brevissimi che puntano verso l’alto…

 I pixies sono ancora più piccoli degli gnomes, tanto da apparire come dei punti….

Quando leggo queste cose mi convinco sempre di più che gli scienziati siano dei buontemponi, e che se non lo fossero farebbero un altro mestiere. E che tra scienziati e giocatori di ruolo ci sono un sacco di cose in comune.