Ecco come funzionano le discussioni di FreeMonkeys

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L’autore di Free Monkeys è il classico complottista “hard core”. Non si accontenta di credere ad un complotto ma li colleziona tutti, quindi signoraggio, scie chimiche, multinazionali cattive, 11 settembre. Ed è pure convinto! Il bello di ‘sta gente è che non si rende conto che molti complotti sono mutualmente esclusivi…

Oltre ad essere complottista, è anche egocentrico e in disperata ricerca di visibilità. Visto che ormai 11 settembre, scie e signoraggio mostrano la corda, pensa bene di iniziare una polemica a distanza con Paolo Attivissimo, solamente che il giornalista non abbocca. La cosa però incuriosice me ed un altro paio di lettori del blog di Paolo, che pensiamo bene di commentare alle affermazioni piuttosto polemiche di bacab. Ma non per difendere Paolo, intediamoci: se qualcuno insinua vaghe accuse bisogna starci attenti, c’è sempre il rischio di finirci di mezzo.

La cosa divertente della diatriba è che bacab conclude praticamente ogni suo comment con “chiudo qui”, salvo poi ricominciare con la stessa solfa nella risposta seguente.  

Mi chiede poi di spiegare un filmato di contrail, io faccio del mio meglio ma a quanto pare lui non mi ha letto.

Seguono un paio di puerili tentativi di ribaltare la conversazione a proprio favore, citando frasi estrapolate dal loro contesto in modo da cambiarne il significato, tecnica che con me purtroppo funziona sempre piuttosto male. Funziona male e mi dà estremamente sui nervi, tanto che mi fa cambiare registro dall’ironico al sarcastico: dopo un solo reply bacab si ritrova senza argomenti e costretto a chiudere i commenti col classico “non ho tempo da perdere”.

Ecco qui sotto la pagina freezata.

Non che prima di argomenti ne avesse avuti, si tratta delle solite frecciatine, dubbi sulla professionalità altrui, “come fa a parlare di tutto” (collaboratori è la parola chiave, ma certi complottardi non c’arrivano).

Insomma caro bacab, chi di articolo polemico ferisce, di articolo polemico perisce.