Eppure mi ricorda qualcuno…

Scopro (grazie al solito Disinformatico) che è in lavorazione un sequel di Tron, film Disney del 1982 ambientato in un “mondo parallelo” all’interno dei computer. Un bellissimo film, che ha innovato tanto quanto Avatar di Cameron ma che nessuno cita. Si, non era tutta computergrafica, parecchie scene erano animate in modo tradizionale, ma l’impatto visivo era veramente impressionante per l’epoca.

Ad ogni modo, su The den of Geek trovo una immagine di anteprima del poster del film (in 3D. Finirà sta cavolo di moda? Spero che lo mandino anche in 2D perché io i film in 3D non li posso guardare) e… l’immagine mi ricorda qualcosa. Ma vediamo l’immagine.

dettaglio della locandina di Tron Legacy

Prima avevo pensato a una somiglianza con Motoko Kusanagi, la protagonista di Ghost in the Shell. E potrei anche averci imbroccato:

Motoko Kusanagi, Ghost in the Shell

L’acconciatura è leggermente diversa, ma per il resto direi che ci siamo.

Ma l’altra somiglianza arriva da un prodotto molto più recente, un videogioco (con cui ho passato ore sull’Xbox360 appena comprata), ovvero Mirror’s Edge.

Faith, Mirror's Edge

Per la serie: si, abbiamo finito il sacchetto delle idee, scusateci.

7 thoughts on “Eppure mi ricorda qualcuno…

  1. Demolitions says:

    Io voto per la similitudine estetica, quando uscirà il film sapremo meglio associare il personaggio, ma dai trailer mi sembra più una kusanagi in versione umanizzata.

  2. Ma va la... says:

    Boh, a me sembra un’associazione un po’ forzata e “nerdosa” (senza offesa eh… xD)
    Della serie “ommioddio ma cosa sei andato a pensare?!” =D

    Ma forse è perché non conosco questi due personaggi…
    Ciao

  3. mousse says:

    Si, ma ALMENO un minimo di sforzo potevano farlo, insomma. Non si sono nemmeno sforzati più di tanto di cambiare genere cinematografico per GITS (anche questo ha al centro la cotrapposizione tra mondo reale/mondo computerizzato) o mood per Mirror’s edge…

    Poi magari è solo una similitudine estetica.

  4. Ma va la... says:

    Appunto, è una questione di caratterizzazione e di sensazioniimpressioni che si vogliono scatenare nello spettatore.
    Evidentementese se fosse stata rossa, con le lentiggini e le trecce, l’effetto non sarebbe stato lo stesso.

    Credo che qui sia poco fantasia, e più necessità.
    Determinati caratteri si descrivono bene con determinate caratteristiche, a mio parere… non ci si scappa.
    E poi chissà quanti associazioni di questo tipo si possono fare con qualunque tipo di acconciatura.

  5. mousse says:

    @Ma va la…
    Che mi vengono in mente senza pensarci, e senza cambiare colore, almeno una dozzina. Con un minimo di ragionamento e una tavolozza, una cinquantina almeno..

    Non è questione di acconciatura, è questione di banalità nella caratterizzazione: ti serve una ragazza carina ma con un carattere “di ferro”? Le fai il caschetto nero..

  6. Ma va la... says:

    Per la serie metti un caschetto a una topa fotonica coi capelli neri e saranno tutte uguali per forza.
    Tu nel tuo sacchetto delle idee quante acconciature hai scusa?

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