Basta Facebook!

Stavolta l’addio è definitivo. Primo perchè stavo esagerando col tempo che dedicavo a questo social network. Secondo perchè stava diventando un posto dove non mi faceva più piacere stare. Avete presente no? Come quei locali carini in cui magari si mangia bene ma che mettono su una radio che vi fa schifo, ma che al resto degli avventori piace e quindi non vi potete lamentare.

Insomma, uguale. Da un pò mi fa assolutamente schifo il clima di Facebook: son tutti contro qualcosa o qualcuno, con giudizi pesantissimi dati sulla base di… di niente. Di preconcetti, di idee che uno si è fatto sulla base di bufale o semplicemente sulla base delle idee di sltri che vengono “condivise” senza fare un minimo di ragionamento.

Ecco, in realtà è questo che fa schifo. La mancanza di un PROPRIO ragionamento, tutto è ripreso, copiato, anche distorto da idee o iniziative di altri. E si diffonde a macchia d’olio. Frasi attribuite al personaggio sbagliato, che quella persona non ha mai detto prese come reali. Se fai notare l’attribuzione sbagliata ci si sente dire “anche se fosse diverso andrebbe bene uguale”, con una leggerezza disarmante. Da parte di chiunque.

E guai a esporre un punto di vista alternativo, o semplicemente un pò diverso o frutto di un ragionamento proprio. Insulti, polemiche, perfino minacce. Segno di scarsa maturità e propensione al dialogo e di molta voglia di “spararle grosse” nascosti nella massa. Un pò come quelli che gridano slogan ripetuti dal “coro” ai cortei, senza magari nemmeno sapere cosa stanno dicendo.

Per non parlare delle bufale nei “mi piace” e nei “condividi”, quasi peggio di Youtube, la Mecca della fuffa. E la pubblictà, gli inviti ad eventi a cui non puoi andare perchè sono in Sicilia e tu stai a Milano, le richieste di amicizia di gente che non sai chi sia e con cui non hai niente in comune.

Insomma FB era diventato un pò quel locale con la cucina passabile, la musica che non ti piace e la compagnia con cui non hai niente a che spartire, ma in cui vai perchè vuoi chiacchierare con quella cameriera che ci lavora e hai conosciuto al liceo.

O forse sono solo della fascia d’età diversa io. Son quasi tutti ragazzini su Facebook. O per lo meno ragionano come quindicenni in tempesta ormonale allo stadio.

Chi era su Facebook e mi vuole ancora contattare, sa come fare. Qui, per esempio.