Corriere: scoperto pianeta simile alla terra! Ma anche no.

Mi fanno notare su FB (grazie Pietro!) che il Corriere della Sera online pubblica questo trafiletto:

Insomma secondo l’ANSA, la NASA avrebbe scoperto un pianeta simile alla Terra: non solo, ma si sbilanciano dicendo che “potrebbe ospitare la vita”.

E di nuovo, scopriamo che si, nella redazione dell’ANSA e del Corriere c’è vita, ma che non è molto intelligente. Prima di tutto, hanno fatto un bieco copiaincolla del lancio d’agenzia, errori compresi, che è questo:

Il lancio già nel titolo ha un errore di battitura a dir poco fenomenale.. cavolo è online, cliccate sul tastino “modifica” nella vostra maledetta interfaccia di backoffice e correggete no? E’ chiaramente una svista, ma almeno Terra è scritto giusto. Nel testo invece scrivono Terra con la lettera minuscola(!). Ora a me l’hanno insegnato in terza elementare: la terra con la minuscola è quella in cui si piantano i fiori, Terra con la maiuscola è il nome del pianeta. Non è difficile.

Quelli del Corriere hanno copiato perfino l’errore. Un refuso, sono pignolo, mi direte… ma vabbè lasciam perdere.

Se cercate l’articolo originale della NASA scoprirete che le cose non stanno esattamente come nelle quattro righe copiate dal Corriere:

In pratica c’è scritto che Kepler 22-B rientra nei parametri orbitali attorno alla propria stella, simile al nostro Sole e di dimensione tali da poter ospitare acqua allo stato liquido e presumibilmente una atmosfera.

Scientists don’t yet know if Kepler-22b has a predominantly rocky, gaseous or
liquid composition, but its discovery is a step closer to finding Earth-like
planets.

Scrivono infatti che non si sa ancora nulla di preciso sulla composizione, rocciosa, gassosa o liquida del pianeta, ma che è un passo avanti per scoprire pianeti simili alla Terra.
Non c’è scritto da nessuna parte che le ha, nè tantomeno che sia il “miglior candidato a poter ospitare la vita”. Anzi la NASA dice chiaramente che ci sono un migliaio di pianeti più o meno simili in fase di studio.

Insomma, come al solito la divulgazione scientifica sui giornali italiani fa… acqua da tutte le parti 🙂 e stavolta per certo, non è “possibile” come per Kepler 22-B. Tra l’altro c’è una non lieve differenza tra “possibile” e “probabile”.