Il Cavaliere Oscuro

Ho visto l’ultimo episodio della “serie” dei film dedicati a Batman diretti da Christopher Nolan.  Devo purtroppo dire che non l’ho trovato affatto un buon film.

Sulla realizzazione, niente da dire: ottima qualità tecnica, begli effetti digitali, bravi e ben scelti gli interpreti. Sfortunatamente l’ho trovato molto molto carente nella sceneggiatura e nella trama in generale, e decisamente troppo lungo; non solo, ma vengono tirate in ballo troppe cose ed in modo totalmente sconclusionato.

Voto: 4

Qui di seguito scendo nel dettaglio, quindi attenzione agli spoiler.

Tecnica antispoiler dei poveri: le parti “succose” sono scritte in bianco, per leggerle, “evidenziate” il testo col mouse.

Dunque vediamo… il film si apre con il sequestro di un aereo della… boh.. non si capisce bene di chi, probabilmente della CIA che sta scortando uno scienziato (di cui non si è mai sentito parlare e non si sa assolutamente chi stracavolo sia). Evitiamo di scendere nel dettaglio dell’aereo “pescato” da un C-130 infilandogli degli arpioni nella carlinga… ma dei caxxo di consulenti tecnici, con tutti i soldi che avete speso, potevate assumerli? L’aereo viene appunto arpionato e “tirato” in verticale (cosa alquanto poco probabile), perdendo le ali. Dopodichè il resto della carlinga viene abbandonato. Bravi! Bel modo di fare un “finto” incidente aereo! Perfino Topo Gigio si accorgerebbe che è un pò strano che tra le ali e il resto dell’aereo ci siano chilometri, e che i membri dell’equipaggio siano spalmati a terra tra i due punti. Ma è un film ispirato a un fumetto no? 

Bene. Dopo questa scena assistiamo a una celebrazione per la morte di Harvey Dent, con un inutile commissario Gordon che, invece di dire le cose come stanno, fa il solito discorso di circostanza. La commemoraizone è ad una  festa di beneficienza a casa Wayne dove scopriamo che Bruce non si fa vedere da 8 anni. Non si sa come mai ma c’è la solita tizia carina ma non troppo (Miranda Tate, nel Consiglio d’Amministrazione delle Wayne Enterprises, di cui nel precendente capitolo non mi pare si parli) che vuole assolutamente vederlo, che parla col solito tizio (l’industriale, rivale di Wayne, Baggett) che capisci subito essere il wannabe evil di turno. Segue una parata di funzionari di polizia e politicanti stereotipati come pochi.

Finalmente appare Catwoman. O meglio una tizia che si fa chiamare Cat e fa la ladra, e ruba in casa di Wayne, prontamente sgamata da Bruce. Solito scambio di battute prevedibili con Wayne, fuga della tizia che abborda in tempo zero un deputato. Ma è un film ispirato a un fumetto, cosa che per qualche ragione dovrebbe giustificare una trama scritta coi piedi.

Vi risparmio le seghe mentali di Bruce che si è chiuso in casa dopo la morte della fidanzata (nel precedente film) e sui suoi problemi di salute e sul ritorno di Batman sulla scena.

Qui la consequenzialità dei fatti va a farsi ampiamente benedire, così come fallisce ogni tentativo di far capire allo spettatore il passaggio del tempo: assistiamo, in ordine assolutamente indifferente:

Cat in un locale che consegna le impronte digitali di Bruce Wayne al tirapeidi di Baggett, dopodichè scatena una sparatoria perchè si è portata dietro il deputato scomparso, che spera di farsela. Naturalmente la SWAT di Gotham per recuperare un presunto ostaggio cosa fa? Entra e spara all’impazzata. 

Il Commissario Gordon, dimostrando una volta di più di essere uno dei personaggi più cretini della storia del cinema si lancia all’inseguimento di uno dei cattivi nelle fogne, che Bane (il supercattivo di questo film) ha minato. Finisce quindi rapito e gettato in un canale di scolo in cui  “l’acqua finisce in uno scarico a caso”, talmente a caso che l’agente Blake (l’unico poliziotto che vorrebbe essere intelligente) lo trova in due puffosecondi.

Ora vediamo Cat a casa di Baggett che lo minaccia puntandogli una pistola e chiedendo “lo smacchiatore”. Baggett ci propone un bellissimo infodump di cosa sia lo smacchiatore, cosa credibilissima da parte di uno che ha una pistola in un orecchio. Ma, naturalmente, è un film ispirato ad un fumetto no? Arrivano i cattivi (come nei b-movie di Hong Kong, si mettono a cerchio attorno a Cat, in modo che se uno spara colpisce per forza quello di fronte). Arriva Bane. Arriva Batman. Rissa, Batman e Cat scappano.

L’agente Blake va da Wayne e gli dice che sa che è Batman.

In un momento qualsiasi (tanto non fa differenza) Bruce mostra a Miranda il reattore a fusione nucleare delle industrie Wayne, dicendole che però non funziona perchè “potrebbe essere usato come arma”… ma allora sei un coglione! Cosa caxxo l’hai costruito a fare. Il reattore è in un sotterrraneo sotto il fiume in modo che “si possa allagare in caso di violazione della sicurezza”. Cosa che viene accennata e prontamente dimenticata dagli sceneggiatori.

Già che c’è, Wayne, rimasto solo dopo che Alfred s’è dimesso, si tromba Miranda, poi si veste da Batman e si mette in cima ad un ponte a fare il figo.(!)

E adesso arriva il bello: Bane sequestra la Borsa valori per avere “accesso al sistema dell’internet trading”. La polizia circonda per modo di dire l’edificio, e taglia le linee telefoniche. Bane però ha un computer wireless e quindi inizia una rocambolesca fuga con inseguimento da parte di Batman, inseguito dalla polizia: il vice di Gordon infatti è un cretino a pedali ed è convinto che Batman sia un criminale.

Durante la fuga Bane fa cose con il suddetto computer wireless… ma caxxo, ma se è wireless e tu stai scappando vuol dire che sei a chilometri di distanza dalla Borsa… se riesci a fare le cose a distanza, cosa stracavolo ti è servito fare irruzione nel palazzo??

Vabbè, ma è un film ispirato ad un fumetto. Col cavolo. E’ un film scritto di merda.

Wayne scopre che quello che voleva fare Bane altro non era che mandarlo sul lastrico: con un colpo di genio da parte degli sceneggiatori veniamo infodumpati dal fatto che Bane, con le impronte rubate, ha coprato dei titoli scaduti a nome di Wayne.  Spiegatemi cosa c’entra l’impronta digitale visto che la cosa è stata fatta tramite internet trading… ma che sistemi di sicurezza di merda ha la Borsa di Gotham?

Ma è un film ispirato ad un fumetto… continuo a ripetermelo come un mantra, ma il film continua a zoppicare.

Miranda Tate viene nominata (non si capisce come, ma non importa) Presidente del CDA delle industrie Wayne, cosa che fa incazzare Baggett, che si lamenta della cosa con Bane, il quale, ovviamente da supercattivo qual’è, lo uccide malamente.

Batman a questo punto s’accorda con Cat perchè lo porti da Bane. Lei ovviamente fa il doppiogioco e lo fa cadere in trappola. Segue rissa a colpi d’arti marziali mortalmente noiosa in cui, stile Cavalieri dello Zodiaco, Bane racconta la sua vita di sfigato e perchè è diventato supercattivo, mentre Batman si limita a prendere mazzate come un pupazzo.

Batman finisce nelle mani di Bane, che in modo assolutamente inaspettato (ma è un film ispirato ad un fumetto) lo porta (istantaneamente… ma in questo film hanno il teletrasporto) nella prigione nel deserto (un gigantesco pozzo) in cui lo stesso Bane è stato recluso, per fargli subire la sua stessa sorte. Non contento lo piazza davanti a una TV e gli racconta il suo piano, naturalmente di una complessità inutile che rasenta il ridicolo, per distruggere Gotham.

Durante la permanenza di Wayne (con “una vertebra che esce dalla schiena” stando ad un altro personaggio, che gliela aggiusta a pugni) nella prigione ci viene detta almeno cinque volte la storia dell'”innocente che ha lasciato il pozzo”, del “mercenario innamorato”, della “donna incinta imprigionata ingiustamente”. In pratica ci viene raccontata la storia di Bane, che per difendere l’innocente viene sfigurato. Ora, nonostante sta cosa venga ripetuta almeno cinque volte, Wayne si fa l’idea che l'”innocente” sia Bane, dimostrando che Gordon non è il solo cretino a pedali. Dovete sapere che da questa prigione si può uscire facilmente, arrampicandosi sulle pareti del pozzo.

Comunque sia, Bane mette in atto il suo ridicolo piano:

Fa scendere tutta la polizia di Gotham nelle fogne con una scusa a saltare in aria l’esplosivo che, tramite l’azienda di costruzione di Baggett aveva nascosto nelle fogne e sui ponti (rigirosamente ponti sospesi, quindi NON di cemento, ma ma è un film ispirato ad un fumetto), intrappolando la polizia.

Ora Bane ruba il reattore Wayne, l’accende, leva i dispositivi di sicurezza tramutandolo in una bomba, inizialmente aotmica, che poi diventa “al neutrone” (grazie al genio degli scemeggiatori), lo ficca su un camion e la usa per tenere in ostaggio la popolazione di Gotham: se qualcuno lascia la città la bomba esplode.  Dopodichè se ne esce con un discorso delirante sulla libertà, sul riprendersi la città, sul restituirla ai cittadini… E la gente esulta e va a fare irruzione nelle case dei ricchi e…. ma caxxo, un terrorista vi sta tenendo in ostaggio, branco di idioti!! La bomba poi ha un sistema di sicurezza che si deteriora, e quindi entro cinque mesi esplode.

Nel frattempo Wayne riesce a scappare dal pozzo, quando “mancano 28 giorni all’esplosione” ed arriva a Gotham dalla prigione che non si sa dov’è, non si sa come quando mancano solo 12 ore.

Il finale del film dev’essere stato fatto, come dice Yotobi, con la “palla magica delle risposte”.

Abbiamo in ordine casuale, tanto è lo stesso: l’agente Blake e Gordon (gli unici poliziotti ancora in giro, pare) che riescono ad organizzare una sorta di resistenza (che non si sa come non riesce a ribellarsi), Batman che va a pestare Bane, Batman che viene pugnalato da Miranda Tate (in realtà è lei “l’innocente”), in combutta con Bane, che schiatta malamente ucciso da una missilata di Cat con la Bat-moto. Bane il supercattivo che muore in tre secondi. Ma è un film ispirato ad un fumetto. Miranda che ruba il camion con la bomba e inizia, per qualche motivo noto solo agli sceneggiatori del film, a scappare… Caxxo! Hai la bomba, hai il detonatore… falla scoppiare, cretina che non sei altro! Gordon che mette un generatore EMP accanto alla bomba per bloccarne il detonatore.. ma tanto la bomba esplode dopo 10 minuti.. Nel frattempo l’agente Blake prende i poveri bimbi orfani di Gotham(TM) e cerca di farli scappare dalla città, tenuta in quarantena dalla polizia, che pensa bene di far saltare un ponte. Una sezione di un metro esatto a metà della campata di un ponte sospeso. Che non crolla.

A questo punto il film era quasi finito ma io volevo uscire, ma rimango stoicamente.

Batman e gli altri riescono a bloccare il camion con la bomba, ma non a rimetterla nel reattore, che l’avrebbe resa inoffensiva, perchè il reattore viene allagato dal sistema di sicurezza che gli sceneggiatori avevano dimenticato prima. Miranda Tate muore per le ferite riportate nell’inseguimento, come tutti i cattivi in tutti i film americani che si rispettino.

Ah, si, Batman attacca la bomba al Batwing e fugge verso la baia, per allontanarla dalla città. Fungo atomico, folata di vento e zero onde nella baia di Gotham. Tutti esultano perchè Batman ha salvato la città, dimenticando ovviamente che quella era una bomba atomica, le radiazioni, il fallout, l’onda di pressione dell’esplosione, l’impulso EMP e tutte quelle cose per cui un’atomica viene progettata. Ma era al neutrone! Già. Ma le bombe al neutrone non fanno esplosioni atomiche col fungo…. Vabbè.

Finisce tutto bene: danno Batman per morto, gli dedicano un monumento, l’agente Blake scopre la batcaverna, Batman non è morto ma è a Firenze con Cat, Alfred come ogni anno va in vacanza a Firenze e come ha sempre desiderato vede Bruce.

Titoli di coda.

Otto euro e mezzo buttati. Grazie Mr. Nolan.