La Stampa scambia il codice civile per quello penale

Già. Sarò eccessivo ma anche questo episodio dimostra la scarsa cura che molti giornalisti italiani mettono nel proprio lavoro.

Edizione online della Stampa; “Parla male del capo su Facebook e viene condannata”.

Testata

L’articolo spiega anche in modo particolareggiato la vicenda, se non che, ad un certo punto, lo svarione:

Articolo

Caro Andrea Malaguti, una semplicissima ricerca su Google rivela che la diffamazione è un reato penale, cosa che peraltro come giornalista dovresti sapere piuttosto bene, anche perchè c’è stato di recente un bel tam tam mediatico sul il caso Sallusti, che è un tuo “collega”, condannato al carcere per diffamazione. Non solo, ma pensavo fosse conoscenza comune che la diffamazione è un reato penale… Oltretutto non capisco il tuo stupore su quell’A mezzo stampa. Cavolo, come giornalista dovresti sapere che in Italia quasi tutte le forme di comunicazione al pubblico sono equiparate alla stampa (radio e TV a parte, ma solo come terminologia, le leggi sono praticamente le stesse) e che nella giurisprudenza corrente comprendono anche internet.

Ma io dico, Andrea, almeno potevi rileggerti l’articolo no? Io posso capire la svista ma, accidenti, una riletturina prima di cliccare “pubblica”.

Per di più non so se nell’articolo ci siano altre baggianate, mi son fermato a leggerlo lì.