bredd pitt vs. turbozombi acrobati schizzinosi col superudito: World War Z

Si sono dimenticati il sottotitolo per questo film: “this is for no brainer”.

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Spettacolare è spettacolare, la trama scorre (e vorrei vedere: non c’è) e tutto sommato il film si lascia guardare ma bisogna spegnere il cervello prima di farlo.

Seguono spoiler

Brad Pitt, nei panni di un padre di famiglia con la faccia da surfista e la barba sale-e-pepe ex “agente ONU” (qualsiasi cosa voglia dire) si trova a salvare il mondo dall’apocalisse zombi.

Ovviamente, siccome lui è il protagonista superfigo di questo film, porta una sfiga nera e ha una fortuna sfacciata…

Comunque, Pitt e famiglia sono per i fattacci loro in strana quando si scatena l’apocalisse zombi: resta da capire perché esplodano le auto, ma non importa. This is for no brainer. Scappano rocambolescamente finché qualcuno dell’ONU chiama il cellulare di Braddone dicendogli “oh ti veniamo a prendere, ma mica perché siamo amici e abbiamo lavorato anni assieme, ma solo perché sei l’unico coglione in grado di salvare il mondo” (ma perché?). Facendola corta, vengono salvati e accompagnati su una portaerei USA (tipo Battlestar Galactica?), dove Gerry/Pitt viene bellamente ricattato con “o ci aiuti o la tua famiglia schiatta male che la riportiamo da dove l’abbiamo salvata”. Ovviamente accetta di salvare il mondo.

In una scena inutile, i ragionamenti degli “esperti”. “Oh, siamo certi che sia un virus. E meno male, perché sapendo che è un virus possiamo sicuramente preparare un vaccino”. Andatelo a dire ai malati di AIDS. E iniziamo a capire che forse gli autori non si sono avvalsi di consulenti medici.

Parte alla volta del “posto da dove tutto è partito”, in Corea del Sud (arrvano in … boh non importa) con un “virologo espertissimo l’unico in grado di aiutarci eccetera eccetera” che muore appena sceso dall’aereo. Ok, non è qua che è partito tutto, ma un ex agente CIA mercante clandestino d’armi dice ai nostri di andare in Israele che “là si sono premuniti, quei fascisti di merda”. Bene, andiamo!

Scena idiota in cui una telefonata accorcia la vita: il deficiente di Pitt ha in tasca un telefono satellitare a cui casualmente la moglie telefona. Gli zombi, che hanno il superudito, sentono il rumore  correndo come dei centometristi ammazzano tutti tranne il nostro pirla e il pilota dell’aereo.

Dopo aver stragiato inutilmente 10 personaggi, gli sceMeggiatori fanno arrivare i nostri in Israele.. si ok durante il volo assistono ad una esplosione atomica sul deserto che fa semplicemente cadere la linea del satellitare e fa un baffo all’elettronica dell’aereo. Fiqo. Arrivano laggiù e scoprono che gli israeliani hanno murato il Paese e accolgono chiunque voglia entrare: non si capisce come, la gente fa file ordinate fuori e gli zombi non li attaccano, ma vabbè, sono dettagli: This is for no brainer. Attirati dai rumori (si, perché gli zombi hanno il superudito, corrono come Bolt e hanno il senso strategico di Kasparov) i nostri amici nonmorti fanno la piramide zombi (giuro!) per scavalcare il muro e Pitt/Gerry è costretto a scappare rocambolescamente con un paio di soldati israeliani. Si salvano per il rotto della cuffia lui e una soldatessa, che viene morsa. Pitt a questo punto prende un machete e le mozza la mano morsa. Così, al volo, manco avesse la katana di Goemon.

Naturalmente senza UNA goccia di sangue riesce a medicarla alla bell’e meglio e a scappare verso l’aeroporto… This is for no brainer.

Arrivati lì (Gerry e la soldatessa monca) finiscono su un aereo bielorusso, sempre inseguiti dagli zombi centometristi che decolla non si sa bene diretto verso dove. Telefonate varie (col satellitare che finisce le batterie… ma possibile che nessuno ha un caxxo di caricabatterie Nokia quando serve?) e i nostri si dirigono verso il Galles per “trovare un centro di virologia in grado di preparare un vaccino”. Si, perché il virologo non sarà servito a un cavolo, dato che muore dopo 10 minuti, ma Gerry ha trovato un rimedio. Così. Alla faccia dei vent’anni di studio del virologo… This is for no brainer.

“Ok”, lo spettatore pensa “ora arrivano in Galles e finisce il film… no troppo facile ci dev’essere uno zombi sull’aereo”… naturalmente lo spettatore ha ragione. C’è. Inizia a stragiare gente e a zombizzarla, la soldatessa spara in fronte ad un paio di nonmorti ma i due si trovano mesi alle strette. Invece di correre nella cabina di pilotaggio e chiudercisi dentro, come farebbe una persona sana di mente, gli sceMeggiatori pensano a un colpo di scena. Anzi a un colpo di sceMa. Gerry prende una granata (si, una bomba a mano) dalla cintura della soldatessa e…. “la ficca in bocca allo zombi”, pensavo. No. La innesca e lancia a palombella dietro lo zombi. Quindi, non solo non hanno chiesto a un caxxo di medico se le idee della malattia zombi avessero senso, ma non hanno manco contattato un esperto di armi.

Ora.

Se io voglio fare un attentato ed abbattere un aereo, cosa faccio? Gli metto una bomba. Di solito quando un aereo ha un’esplosione a bordo precipita e le probabilità di salvarsi sono tra il poche e il nessuna…. E io che ho in mente l’idea che potrebbe salvare il mondo cosa faccio? Faccio esplodere una caxxo di granata su un aereo. This is for no brainer

Naturalmente Gerry e la soldatessa si salvano per il rotto della cuffia e lui si trova con mezzo metro d’acciaio nella pancia. Fa niente, caxxo, sono Brad Pitt il protagonista supefigo di questo film, non posso morire. Facciamola corta: arrivano al centro di virologia ma gli “amici” dell’ONU di Gerry, visto che hanno perso i contatti (telefonare al centro di virlogia, in cui i nostri sono rocambolescamente arrivati e son stati soccorsi pare brutto) decidono di rispedire la sua famiglia sulla terraferma. Vabbè.

L’ideona di Gerry (e degli sceMeggiatori, che dopo aver toccato il fondo con l’idea della granata hanno iniziato a munirsi di pala) è che, siccome gli zombi evitano le persone malate o non in grado di muoversi (grandissimi idioti sti zombi, sarebbero le prede migliori), se ci si infetta con una malattia mortale ma curabile, gli zombi ti ignorano e li puoi ammazzare meglio. Miiiii che gggenio…. Da segnalare la perla dei virologi che “si, potrebbe funzionare, ma dobbiamo per forza usare dei batteri” ma soprattutto “certo, in natura gli animali evitano di scegliere come prede quelle malate o ferite” (col cavolo, è precisamente il contrario, ma sti virologi si sono laureati sul manuale delle Giovani Marmotte).

Bisogna procurarsi dei batteri mortali. Figo. Peccato che nel lab ci sono qualcosa come ottanta zombi. Vi risparmio le scene degne di un film di Mel Brooks, tipo lo zombi che batte i denti guardando Gerry dalla finestra, per dire che l’idea geniale funziona… e finalmente sta cagata di film finisce con l’idea: ci si infetta di peste, SARS e non so cos’altro (che porcamiseria sono tutte malattie virali alla faccia dei batteri citati poc’anzo), ci si nasconde dagli zombi, li si mena finché, forse, non si trova una cura. Bel finale. Geniale.

Volete farvi due risate? Andate a vederlo. Speravate in una roba avvincente? State a casa.