Retrogaming con Raspberry Pi – Prima parte –

Come molti bambini e ragazzi negli anni ’80 anche io non sono stato immune dal fascino dei coin-op o i videogiochi da bar o le “macchinette mangiasoldi” come le chiamavano i nostri genitori.

Ho un ricordo piuttosto vago di me e mio fratello a giocare a uno Space Invaders in un bar che non saprei dove e quando collocare di preciso. Di certo ricordo che il gioco era una novità.

Ma torniamo a bomba: il retrogaming, come saprete, è il giocare vecchi giochi su vecchie console o computer, non tutti però sono abbastanza appassionati (o fortunati) da poter girare per cercarsi le macchine originali, quindi si è aperta una branca del retrogaming e del retrocomputing basata sugli emulatori.
E qui fa il suo trionfale ingresso il Raspberry Pi.  Si tratta di un interessantissimo progetto di computer a basso costo facilmente integrabile in progetti di elettronica o di altro tipo: ci potete per esempio accoppiare un hard disk USB e costruire un NAS, oppure usarlo come “cervello” per un robot semovente programmabile e un sacco di altre cose, incluso essere usato per emulatore di vecchi computer e console.

Per la parte hardware base di questo progetto ho usato:

  • Raspberry Pi 3 + Alimentatore per RasPi 3
  • Cavo HDMI + Convertitore HDMI / DVI-D
  • Pen Drive da 32 GB per memorizzare i giochi
  • Micro SD da 16 GB per il sistema operativo e gli emulatori
  • Monitor da 17 pollici comprato a un mercatino dell’usato (e si vede, purtroppo)
Hardware usato (prima parte)
Hardware usato (prima parte)

Sto aspettando di comprare un kit per un joystick arcade (come quelli delle macchine da sala giochi) per due giocatori e altre cosette assortite, tipo un amplificatore e delle casse da autoradio.

A breve un altro post dove parlo della parte software e di tutto il resto del “coso”: ho in mente di infilare tutto in un bel mobiletto sullo stile dei classici giochi da bar ma in versione da tavolo.
Non ha ancora un nome, si accettano suggerimenti nei commenti 😀

Lo so, ci sono decine di progetti analoghi, ma questo è il mio 😉