Overwatch fa cagare (e non solo lui)

Cioè no. Overwatch è un ottimo FPS a squadre, davvero ben fatto e ben bilanciato, semplice da capire (e difficile da padroneggiare, come dicono alla Blizzard). Un buon gioco.

Però fa cagare. Non è divertente ed è noioso. Anzi, vi sconsiglio vivamente di giocarci. Ma non è colpa del gioco. E’ colpa della stragrande maggioranza dei giocatori, che, banalmente, non hanno capito assolutamente nulla del gioco a cui giocano.

Assolutamente nulla. Ecco in breve cosa la maggior parte delle persone che giocano non ha capito: Overwatch è un gioco di squadranon è possibile giocare “da soli” come se la squadra non ci fosse. No. Non potete. Non funziona, non credete a quelli che ti dicono “eh ma se sei oro (ovvero sopra i 2000 punti di piazzamento) e sei bravo puoi vincere da solo invece sei bronzo sei uno sfigato”. No chi ve lo dice sta dicendo cazzate.

Altra cosa che direi che nessuno ha capito: chi dà dei consigli o chiede di usare un certo eroe non lo sta facendo per darvi fastidio (tranne un paio di teste di caxxo che ho trovato stasera) ma lo sta facendo per cercare di vincere la partita. Difficile da capire? Apparentemente non solo è difficile ma è impossibile

Terza cosa che nessuno ha capito: le regole delle partite competitive. Non sono le stesse del quick play! O meglio non lo sono del tutto.

Nelle mappe di “controllo” (aka re della collina aka dovete piazzare il team in un punto e lasciarcelo) la vittoria si fa al migliore dei tre round. Quindi significa che se ne pareggiate due dovete farne un terzo. E si, ho scritto che dovete prendere il team, ficcarlo in un edificio e LASCIARCELO il più a lungo possibile? No, perché pare che non sia così chiaro.

Le mappe ibride o in cui dovete scortare il carico (e caxxo, mi hanno chiesto cosa fosse il carico) occorre portarlo a destinazione o comunque il più vicino possibile entro 4 minuti. I difensori ovviamente devono impedirlo. Se entrambi i team lo portano a destinazione avanzando meno di 60 secondi, avranno esattamente quel tempo per portarlo il più avanti possibile. Se avanzano più tempo, dovranno fare lo stesso nel tempo rimanente. Vince chi lo porta più avanti o a destinazione più volte. Quindi se vi dimenticate il carico e andate a uccidere gente a caso il team ha perso.
In Overwatch una cosa si deve fare per ogni tipo di mappa, è facile. Se non ci arrivi o sei irrimediabilmente stupido o lo fai apposta o semplicemente non hai capito un caxxo.

Ora, io so benissimo che non si vince niente se non la soddisfazione di dire “oh, sto diventando bravo” ma perdere di continuo per colpa dell’incompetenza altrui è frustrante. Io so valutare la mia abilità in modo (spero) obiettivo e lo vedo quando sono l’unico che sta facendo quello che andrebbe fatto. Mi sono qualificato con 1892. Ora sono 1072. Ora, secondo me c’è qualcosa che non va o in come è strutturato il gioco delle partite competitive (le regole diverse?) o nei giocatori. Le quick play funzionano, ne perdo mediamente 1 su 2 vinte. E in quick cerco di usare anche eroi con cui non sono bravo. E nonostante quello si vince. Il problema delle competitive devono essere per forza i giocatori.

Per farla corta. Overwatch fa cagare. Le quick play dopo due o tre sono noiose e ti viene il nervoso. Le competitive sono solo frustranti. E’ un vero peccato perché come idea non era affatto male. Mi ha fatto rivalutare quella noia mortale di World of Warcraft: Legion. Diventa perfino bello e piacevole da giocare. Anche se fa cagare. E non per colpa dei giocatori, ma per colpa della Blizzard, che non è stata in grado di creare un “substrato” che ti faccia trovare interessante il fatto di stare online: tre quarti delle meccaniche delle missioni sono evidentemente pensate per far rimanere online il giocatore il più a lungo possibile, senza un minimo sforzo per nascondere questo fatto. Per questo dico che anche WoW fa cagare.